via Locatelli 25 - 24060 Berzo San Fermo (BG) info@mpv-valcavallina.it +39 035 822165 - IBAN per donazioni: IT91T0306967684510779161318

Unplanned in streaming solo per oggi 2 febbraio 2022

Unplanned narra la storia (vera) di Abby Johnson, una ex-dipendente dell’organizzazione di cliniche mediche più potenti al mondo, la Planned Parenthood. Il suo lavoro e la sua carriera procedevano a gonfie vele, finché un giorno scopre una realtà diversa da quanto immaginava…
In preparazione alla 44° Giornata nazionale per la Vita, solo per oggi 2 febbraio 2022 la casa produttrice del film consente la visione in streaming del film. Per informazioni cliccare qui.

Papa Francesco: tutelare la vita dal concepimento

Il Movimento Per la Vita Italiano fa proprie le parole del Papa nel suo recente discorso alla plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede:

È mio grande desiderio che, in questo tempo che ci è dato di vivere, riconoscendo la dignità di ogni persona umana, possiamo far rinascere tra tutti un’aspirazione mondiale alla fraternità. Se la fraternità è la destinazione che il Creatore ha disegnato per il cammino dell’umanità, la strada principale resta quella del riconoscimento della dignità di ogni persona umana.
Nella nostra epoca, tuttavia, segnata da tante tensioni sociali, politiche e persino sanitarie, cresce la tentazione di considerare l’altro come estraneo o nemico, negandogli una reale dignità. Perciò, specialmente in questo tempo, siamo chiamati a richiamare, «in ogni occasione opportuna e non opportuna» (2Tm 4,2), e seguendo fedelmente un bimillenario insegnamento ecclesiale, che la dignità di ogni essere umano ha un carattere intrinseco e vale dal momento del suo concepimento fino alla sua morte naturale. Proprio l’affermazione di una tale dignità è il presupposto irrinunciabile per la tutela di un’esistenza personale e sociale, e anche la condizione necessaria perché la fraternità e l’amicizia sociale possano realizzarsi tra tutti i popoli della terra.
La Chiesa, fin dall’inizio della sua missione, ha sempre proclamato e promosso il valore intangibile della dignità umana. L’uomo è infatti il capolavoro della creazione: è voluto e amato da Dio come partner dei suoi disegni eterni, e per la sua salvezza Gesù ha dato la vita fino a morire sulla croce per ogni uomo, per ciascuno di noi.

Leggi l’intero discorso di papa Francesco all’Assemblea Plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede (21 gennaio 2022) qui.

Comunicato stampa sulla raccolta delle firme per il referendum pro eutanasia

La Presidente del Movimento Per la Vita Italiano, Marina Casini, commenta la recente raccolta firme per il referendum per introdurre l’eutanasia legale: “è un’altra nube scura che i radicali fanno piombare sul nostro Paese. Purtroppo non c’è da stupirsi visto che la mentalità eutanasica è già tutta ricompresa nella cultura abortista”. La Presidente sottolinea infatti che: “si tratta ugualmente di negare il valore della vita umana nell’estrema fragilità. L’autodeterminazione è il paravento che serve a legittimare la cultura dello scarto a tutto danno della vera libertà e dell’autentica solidarietà, dentro un impasto di paura, ignoranza, solitudine, scarsità di aiuti, carenza di risposte adeguate ai reali bisogni, ecc. Nessuno vorrebbe avere a che fare con malattia e disabilità gravi. Per questo in molti pensano che prevarrà l’inganno dell’ideologia radicale. Staremo a vedere”.
La Presidente, tuttavia, ricorda che questa “non sarebbe la sconfitta da temere di più, perché queste battaglie implicano tempi lunghi per realizzare le condizioni culturali del cambiamento. Ben più amara sarebbe la nostra incapacità di realizzare una mobilitazione generale, in unità di intenti e di strategie, in spirito collaborativo e propositivo, senza dispersioni o protagonismi, che fronteggi questa nuova ondata ideologica contro la vita umana per rilanciare ancora più in alto il valore di ogni uomo, sano o malato che sia”.

Arcivescovo Crepaldi: contro l’aborto maggiore formazione e idee chiare sulla lotta da fare

L’aborto volontario è una delle azioni che la morale cattolica considera essenzialmente cattive davanti alle quali non c’è discrezionalità, bisogna solo non farle e contrastarle. Ciò che rende un’azione buona o cattiva è il fine, che determina la sua specie e il suo contenuto materiale. Nel caso dell’aborto la specie è la soppressione di una vita umana innocente. Per questo il suo fine non è mai accettabile. Con ciò non si entra nella questione della responsabilità personale, che riguarda la coscienza alla quale solo Dio ha accesso. Dato che l’aborto è questo, allora la pubblica autorità deve impedirlo e deve rimuovere le condizioni culturali, sociali o economiche che lo favoriscono. In altre parole l’autorità politica deve attuare delle politiche per la vita. Non vedo altre modalità di azione per chi è pro-life: agire e premere per un cambiamento dalla cultura della morte alla cultura (e alla politica) della vita.

Leggi qui l’intervista completa a mons. Crepaldi (scaricala in PDF qui)

Non trasmette il gender, scuola “La Traccia” di Calcinate sotto attacco

L’attacco è frontale e mirato. È stato presentato un esposto indirizzato al Provveditorato provinciale e perfino al Ministro dell’Istruzione.
L’istituto, a detta dei firmatari dell’esposto, sarebbe colpevole di promuovere da oltre 10 anni un corso di educazione all’affettività «ispirato al più rigido binarismo di genere, in virtù del quale maschi e femmine avrebbero una naturale e biologica predisposizione (una “connotazione interiore”) a provare emozioni e sentimenti diversi, a sviluppare qualità caratteriali diverse (i maschi “l’avventura”, “la solidità”, “l’impulsività”; le femmine “la cura della vita”, “l’emotività”, la “dedizione”) e, in definitiva, a svolgere ruoli di genere diversi».
I firmatari chiedono la sostituzione dell’attuale insegnamento dell’educazione all’affettività offerto dalla scuola con «un insegnamento condotto da personale qualificato e rispettoso delle pari opportunità tra uomini e donne, nonché dell’identità sessuale degli adolescenti Lgbti».

Leggi l’articolo completo sul sito de Il Timone.

Messaggio del vescovo di Ventimiglia per la Giornata per la Vita

Desidero in questa circostanza rinnovare in particolare l’invito a considerare attentamente la gravità del delitto dell’aborto non soltanto perché costituisce un omicidio, ma anche perché purtroppo un’insistente propaganda tende ad assuefare le coscienze, e anche molti cristiani si avventurano sciaguratamente a pensare che sia legittimo o addirittura doveroso garantire una sorta di “diritto all’aborto”, che non può sussistere in quanto si tratta di un male grave ed oggettivo.
La piaga disumana e incivile dell’aborto ha assunto da anni proporzioni spaventose: nel 2020 è stata la principale causa di morte nel mondo con 42,6 milioni di vittime a fronte dei 17,9 milioni morti per infarto, 8,7 milioni morti per cancro, 1,8 milioni morti per covid-19 e 1,7 milioni morti per Hiv (dati dell’OMS).
È la legge naturale scritta nel cuore dell’uomo che dovrebbe condurre al rifiuto di ogni attacco alla vita e all’efferato delitto dell’aborto, ma soprattutto la coscienza cristiana e la fede cattolica devono condurre tutti noi a contrastare con coraggio la deriva morale e culturale che considera l’aborto un diritto e una decisione praticabile.

Leggi qui l’intera lettera (PDF) di mons. Suetta.

Papa Francesco: risposta alle madri delle “villas” di Buenos Aires, che gli avevano scritto su aborto. “È una questione di etica umana, continuate ad andare avanti”

Papa Francesco ha inviato una risposta autografa scritta alle donne delle villas Rodrigo Bueno, Villa 31 e José León Suárez di Buenos Aires, che gli avevano scritto chiedendo un suo intervento contro la legge sulla legalizzazione dell’aborto, che sta per arrivare in Parlamento, su volontà dell’attuale Governo.
Come scrive l’agenzia Aica, la lettera porta la data del 22 novembre ed è indirizzata alla deputata Victoria Morales Gorleri: “Grazie mille per il vostro messaggio e per la lettera delle signore. Sono davvero donne che sanno cos’è la vita. Per favore, dica loro da parte mia che ammiro il loro lavoro e la loro testimonianza, che le ringrazio dal profondo del cuore per quello che fanno e che continuino ad andare avanti”, scrive il Papa, che prosegue: “La patria è orgogliosa di avere donne del genere”. Quanto all’aborto, “tenete presente che non si tratta di una questione principalmente religiosa ma di un’etica umana, anteriore a ogni confessione religiosa”. In tale ottica, “è bene farsi due domande: è giusto eliminare una vita umana per risolvere un problema? È giusto affittare un sicario per risolvere un problema? Grazie per tutto quello che fate”.